Quelli del ‘68 dove sono andati a finire?

Gennaio 28, 2007

Si parla sempre del ‘68, ma quelli che l’hanno fatto stò benedetto ‘68 che fine hanno fatto?

Secondo la mia personalissima esperienza, le rivoluzioni “rumorose” sono fatte da masse fondamentalmente disomogenee che però hanno come comune denominatore il fatto che “glie piace a chiacchierà, ma quanto glie piace a chiacchierà”. A parlare, si può andare avanti all’infinito, magari alla fine a parlarsi addosso ci si scoccia, ma sempre meglio che lavorare!

Se vi va di conoscere qualcuno di loro, passate a trovarli presso uno dei tanti uffici pubblici, soprintendenze, archivi, biblioteche, province, comuni, in generale fanno i “passacarte” li riconoscete perchè se “gliè date a parlà” hanno tutti un cruccio! C’è chi stà lì perchè è costretto, ma si sente un artista, quello che invece è colpa del capo, ma nessuno lavora.

E io pago e io pago diceva il grande Totò!Antonio de Curtis in arte Totò


Se sei un uomo

Gennaio 28, 2007

Se sei un uomo,
fai quello che devi fare,
non è certo quello che c’è scritto su di un pezzo di carta
che ti guiderà nelle tue scelte,
perchè non si può scrivere tutto
su di un pezzo di carta!

Se sei un uomo,
fai quello che è giusto,
non ti fai i conti in tasca,
perchè sai che a farli,
i conti non tornano mai
e la vita non si misura con il bilancino

Se sei un uomo,
sai che non puoi essere uomo ed essere figo sempre,
se uno decide da se,
porta su di se i segni delle sue scelte,
se uno lavora,
alla fine della giornata, gli puzzano i piedi.

Poi ci sono quelli che si nascondo dietro il dito, quelli che danno la colpa al sistema, gli ingranaggi, indifferenti nei confronti del resto del mondo, perchè il mondo finisce lì dove finisce la loro poltrona.

Ora mi domando io, in quale categoria mettereste un medico che lascia morire una persona davanti alla porta del pronto soccorso solo perchè non è autorizzato ad uscire?

Soprattutto visto che la cosa è già successa il ministro della salute cosa lo paghiamo a fare?

Io non ci stò, non mi basta, non lo accetto!

Riflettete gente, riflettete!